Il vino Pfefferer: storia, panoramica, come si beve

Il vino Pfefferer: storia, panoramica, come si beve

Cantina "Colterenzio", situata nel nord Italia, nella regione autonoma dell'Alto Adige, è stata fondata da un gruppo di entusiasti temerari nel 1960.

I suoi creatori, dopo aver lasciato il lavoro in una delle più antiche aziende vinicole, hanno deciso di mettersi in proprio, puntando sulla qualità. E loro ci sono riusciti.

La piccola fabbrica, che all'inizio contava tre dozzine di dipendenti, oggi ne ha più di trecento e produce vini eccellenti, apprezzati dagli intenditori.

Caratteristiche della viticoltura locale

La regione italiana, nota anche come Alto Adige, faceva un tempo parte dell'Impero austriaco, che ha avuto una forte influenza sulle tradizioni viticole.

Molte delle bevande hanno più in comune con i vini europei che con quelli tradizionali italiani, e i nomi sono di solito presentati in due versioni.

La maggior parte del territorio è occupata da pendii montuosi e colline: i vigneti sono spesso situati ad angolo ripido, il che non disturba affatto gli esperti viticoltori locali.

Le condizioni di coltivazione sono specifiche ma favorevoli alla rapida crescita e allo sviluppo delle viti:

  1. La vicinanza delle Alpi e del Lago di Garda lascia il segno sul clima mediterraneo: le giornate calde sono sostituite da notti fredde, i venti frequenti portano freschezza e umidità.

  2. I terreni sono caratterizzati da un elevato contenuto di acqua e humus.

  3. Un elevato numero di ore di sole garantisce la maturazione dei frutti.

La coltivazione delle uve avviene con due metodi: il metodo classico (a pergola) e il moderno metodo a traliccio. Potatura corta delle viti in inverno per migliorare la qualità del raccolto.

Pianta "Colterenzio" (Nome tedesco - "Schreckbichl") è considerata una delle più giovani cooperative vitivinicole dell'Alto Adige.

Ma questo non le impedisce di produrre bevande dignitose, utilizzando nel processo produttivo tecnologie antiche e secolari, unite a idee e sperimentazioni innovative. L'azienda è situata vicino al paese di Cornaiano.

Per saperne di più su Pfefferer

Uno degli esempi più interessanti di prodotti locali è il vino bianco secco Pfefferer.

Il nome della bevanda suona insolito solo per gli italiani, ma per i tirolesi di lingua tedesca questa variante è una cosa comune.

In traduzione, la parola "Pfefferer" significa "pepe", che è pienamente coerente con le caratteristiche del vino.

Il Pfefferer è una bevanda varietale classica con un bouquet ricco ed elegante.

È prodotto con la varietà Moscato d'Oro, che ha un carattere speziato e brillante.

Le uve sono coltivate in terreni sabbiosi e pesanti.

L'aroma di frutta matura combina una lieve freschezza con note speziate, calde e piccanti.

Il futuro vino viene fatto fermentare in vasche d'acciaio a 18 °C per diversi mesi.

Il colore del vino è dorato, con una sottile transizione verso il verde.

Gusto - nobile, denso, leggermente oleoso. Si avvertono chiaramente i toni della frutta (melone, pera, agrumi) e la freschezza delle erbe di campo.

Il finale è lungo, con un accenno di spezie e leggera mineralità.

La bevanda è buona già in giovane età, la durata di conservazione del vino non supera i due anni e la gradazione alcolica è di 12,5%.

Come bere il Pfefferer

La bevanda si abbina bene a spuntini speziati e a piatti leggeri a base di pesce.

Ideale come aperitivo.

Servire il Pfefferer fresco: la temperatura ottimale è di 10 °C.

Aggiornamento: 23.09.2018

Categoria: Vino e Vermut

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